…… ho ritirato i bimbi dai nonni, a casa non c’è nulla da mangiare (ma molto da bere in compenso), c’è ancora da andare dal dentista per l’apparecchio della tata. Ci fermiamo a casa un attimo per lavarci i denti, ma, accidenti!, cosa sbuca dalla cassetta delle lettere? Ma noooooo, è il catalogo Ikea, segno inequivocabile, drammatico, e incontrovertibile che è settembre…….. sdeng ……. È settembre, il mese che da quando io posso ricordarmi di me stessa vorrei cancellare dal calendario, periodo ansioso di “ho fatto tutti i compiti?”, “ho comprato tutto per la scuola?” e di ricorrenti sogni del tipo vado a scuola in mutande perché mi sono dimenticata di vestirmi …… e quest’anno entrambi i tati vanno a scuola, quindi occorrerà prendere coscienza di me stessa e seriosamente recarmi alle riunioni scolastiche nelle quali penosamente dimostrerò le mie nulle capacità di gestire in maniera un po’ meno che caotica spostamenti, acquisti scolastici, iscrizioni alle attività e fronteggiare in maniera professionalmente genitoriale i colloqui con le maestre!!!!! Ma io penso: ma tutta questa cosa non si potrebbe gestire in allegria? I bimbi son costretti ad essere seri dalla prima elementare, è logico che poi si forma una società di adulti che non ne possono più di essere seri e diventano quindi dei pagliacci assurdi che – alla guida del paese – ridicolizzano la nazione? Mah…… boh…….
Quindi è passato maggio, giugno, luglio e anche agosto. Fine!!!! E quest’anno in settembre sono pure iscritta ad una gara allucinante, un 70.3, ovvero un mezzo ironman definizione che suona un po’ come una presa per i fondelli, visto che l’ultima volta che ne ho fatto uno, a maggio, ci ho messo 6 ore e 15 minuti e alla fine della mezza maratona avevo visioni allucinogene dei santi del paradiso e del mio cane Pulcione che alla fine della sua vita era diventato sclerotico e voleva sempre giocare con un sasso e che ora dovrebbe essere insieme ai santi del paradiso ma nella sezione cani……..
… quindi, dicevo? Ah, è settembre ….. che però non c’entra nulla con quello che vorrei scrivere, ovvero della gara di Deiva Marina di sabato, 5km classici in mare……. Appunto, non ci volevo andare, sono stanca, è settembre e ho male ai tendini!!! Aggiungo che l’allenamento degli ultimi due mesi in piscina è stato “mezz’ora di nuoto – piano – e mezz’ora di chiacchere”, effettivamente non molto specifico, diciamo soddisfacente dal punto di vista della socialità, dell’abbronzatura, dello scarico da bici e corsa, ma non molto allenante, no, non proprio! Mah, però ci vado comunque a questa gara anche perché la gara sociale dei laghetti è stata annullata, poi perché servono punti per la squadra, poi perché magari non mi diverto a fare la gara ma a fare la trasferta si…….. quindi si forma il gruppetto: io, Annina, Sirenetta, Piva, Girino e il caro Steve, presidente di tutti noi. . . . partiamo alle 6, un orario che anche io, nella mia totale delirante ansia da gara, mai avrei immaginato di poter proporre. E invece Girino è molto più stressato di me per le gare, chissà qual è la sua storia….. vorrei proporgli di provare a fare un paio di gare con Davide e di raccontarmi dopo come si sente!!!! Girino, ti è mai capitato di arrivare ad una gara che gli altri erano già partiti? A Ric si, colpa di Davide!!!A proposito, i compagni del triathlon non ci sono, sono allo Stevio a imborghesirsi in una gara non competitiva, alloggiando in un hotel di lusso invece che in una misera tenda esposta alle intemperie come vorrebbe la logica popular-comunista-anticlericale di Davide!!!!! … quindi, arriviamo in spiaggia che praticamente è ancora buio.

Arrivo alla spiaggia: comincia ad albeggiare
In autostrada Girino semina il direttore quindi la mia sosta all’autogrill per 2 cappucci e 2 brioche è solitaria e priva delle storie di Steve, uffa, non va bene, mi dico!!! Il mare è molto bello però, caldo e trasparente. Le boe sono alla solita distanza inaccettabile, riverse su se stesse perché hanno la solita forma a cilindro lungo, impossibile che stiano diritte. La gente non è tanta, i soliti, con cui Girino attacca la pezza facendosi bello delle sue amicizie altolocate.
Partiamo, sono vicino alla Sirenetta, spostate a destra per non prendere calci. Dopo la prima boa, vicina alla partenza, lei parte e io mi impiglio per la prima volta alla boa. Tira un gruppetto, nel quale io sono in coda, con un ritmo che a me sembra buono e per tutto il primo lato lungo e il primo lato corto. Al secondo lato lungo mi accodo ad un tipo con costume jummer che va un pelo più forte di me e grazie a lui superiamo il gruppetto tirato dalla Sirenella. In questo momento sto bene, vedo i suoi piedi e il ritmo non è ne’ massacrante, ne’ troppo lento. Devo resistere così, mi dico. Quindi, altra boa, altro impiglio e di nuovo il lato lungo. Qui la musica cambia, il mare lo sento molto ma molto più mosso di prima, non respiro bene, il tipo, appena girata la boa mi scompare letteralmente, non ci sto più dietro. Le gambe non le posso muovere per via dei tendini e quindi scarroccio e cominciano a raggiungermi altri. Nuoto ora con a fianco un tipo secco coi capelli grigi che alla fine pure si scuserà per avermi preso contro (qui in mare si va dalla massima gentilezza alla carognagine estrema!!!). Giro al lato corto – altro impiglio nella boa – poi, infine, giro (altro impiglio) per l’ultimo lato lungo. E’ più facile ora, mi dico. Nel primo giro in questo lato le onde non le sentivo quasi, quindi è fatta. Invece no, invece proprio no! Respiro malissimo, non tengo il personaggio secco ed ecco, arriva il gruppo della Serenella. Mi accodo allora, cerco di limitare i danni. Avevo visto in partenza una M40 non fortissima ma che fa un sacco di gare e che teneva un ritmo buono. Mi giro per vedere se c’è. C’è! Porca miseria. Spero che la Serenella possa guidarmi fino alla fine, sono stanchissima, proprio non ho i chilometri!!! Comincio a vedere l’ultima boa, la giro, mi impiglio, i giudici fischiano e mi parte un vaf……. mentale. Mica mi squalificheranno per essermi impigliata troppo nelle boe?????? Il gruppo che seguo e che vede in seconda posizione la Sirena si allinea verso l’imbuto (largo circa 20 centimetri!!!!), con la coda dell’occhio vedo la maledetta, ma soprattutto vedo che accelera. Porca vacca mi tocca di uccidermi anche oggi! Allora comincio a muovere le gambe, la distanzio e cerco di nuotare verso destra, cioè verso la direzione da cui lei proviene per impedirle di superarmi. Ecco, mi prende per una gamba. Scorrettissima!!!! Allora amen, domani avrò male ai tendini, e quindi via, vado e arrivo prima di lei, sfinitissima con annessa sceneggiata sulla spiaggia. Ultima gara, mi dico e dico, la mezz’ora di nuoto – piano – e mezz’ora di chiacchere non funziona come allenamento. Speravo di si, mi si sarebbe aperto un mondo, mi sarei licenziata, avrei scritto un libro e girato in lungo e in largo organizzando seminari in cui spiegavo agli atleti che si fanno un paiolo a capanna tutti i giorni in acqua che non serve, meglio le chiacchere, la socialità, l’abbronzatura! Amen, torneremo al lattato, al VO2max, alla rottura di balle……. In ogni caso luglio e agosto sono stati molto belli dal punto di vista dell’allenamento in acqua. Ora è settembre ed è tempo di lattato!
…. Arrivano anche gli altri (Girino è già arrivato a fa le solite chiacchere altolocate), prima Piva – che sbaglia l’imbuto – poi Steve, per nulla stanco, solo con un problema all’occhio per la congiuntivite. L’Annina farà la gara del pomeriggio ma io, Piva e il Girino ce ne andiamo subito, dopotutto è settembre e non si può pretendere altro!!!!

Donna Ragno in settembre


Commenti
allora... il fatto che abbiate mollato lì l'Annina da sola è come quando gli organizzatori smontano l'arrivo prima degli ultimi, cioè non è di sostegno.
Ma come mai non ve la prendete più comoda?
Allora io sono con Davidino, preferisco arrivare tardi, prenderla con calma. E, penso, questo aiuterà anche il mio stato mentale nell'affrontare la gara... o no?
Siete partiti troppo presto la mattina, vi siete persi in autostrada.
Guai mai a fermarsi per un pranzo... un pesciolino, magari!
Io mi dissocio del tutto da questo modo di affrontare le trasferte e mi aggregherò, per il futuro, sempre al gruppo più tranquillo, che dedica il giusto tempo alle cose.
Altra mia considerazione riguarda gli allenamenti: non riesco ad immaginare una attività al tempo stesso gratificante e non energivora, e sarei stato completamente disorientato da una scoperta come quella dell'allenamento non faticoso. Dunque, per mia inerzia mentale, abitudinarietà e, in tempi di manovra ballerina, bisogno di riferimenti certi, sono tutto sommato contento che le cose stiano come avevo sempre pensato.
In acqua bisogna farsi il culo, altrimenti non si gode.
pen
PS per Ric: grazie, adesso il sito Skomed è in grado di ospitare, con abbondanza di spazio, le mie riflessioni, quindi è ancora più Skomed di prima.
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